Procida d'inverno si svuota davvero. Fra novembre e marzo una fetta larga dei ristoranti e degli alberghi abbassa la saracinesca o apre a fine settimana, e chi arriva a gennaio si trova un'isola bellissima e mezza chiusa. Il Tirreno Residence è l'unico indirizzo di questa selezione che dichiari l'apertura tutto l'anno, ed è il motivo principale per cui merita una pagina.
Sta in via del Faro 34, alla Chiaiolella, in zona verde e tranquilla, a ottanta metri dal mare. Non è un albergo ma un residence: monolocali e bilocali con angolo cottura, frigobar e TV. Da 50 EUR a notte, la cifra più bassa fra le strutture che abbiamo verificato sull'isola.
L'angolo cottura cambia i conti
La differenza fra un residence e un albergo, a Procida, non è il livello: è il bilancio. Con l'angolo cottura la colazione la fai tu, e almeno un pasto al giorno smette di essere una voce di spesa. Su un soggiorno di una settimana in due, con i prezzi dei ristoranti di pesce dell'isola, sono centinaia di euro.
C'è anche un vantaggio che riguarda le famiglie: con bambini piccoli poter preparare qualcosa in stanza a orari propri vale più di mezza stella in più. E c'è il vantaggio di chi resta a lungo: i monolocali e i bilocali sono pensati per soggiorni, non per una notte.
Detto questo, non aspettarti servizi alberghieri. Non abbiamo dati verificati su colazione inclusa, pulizie o orari di check-in e check-out per questa struttura: sono tutte cose da chiedere al telefono prima di prenotare, e su un residence sono domande sensate.
I tre solarium
La struttura dichiara tre solarium panoramici sul golfo di Napoli. È il servizio che compensa l'assenza di piscina: da questo lato dell'isola il sole cala verso Ischia, e il tramonto sul golfo si guarda dall'alto senza spostarsi.
Su cosa si veda esattamente da ciascun terrazzo non abbiamo verifiche, quindi non ti prometto la Corricella o Vivara dalla sdraio. Chiedi in fase di prenotazione, come per tutto il resto sull'isola.
Ottanta metri dal mare
Ottanta metri sono ottanta metri: qui si esce in costume. La spiaggia di Chiaiolella ha sabbia vulcanica scura, acqua bassa e sicura, lidi e bar sul lungomare, e soprattutto accesso stradale diretto — niente scalinate, a differenza della Chiaia, che si paga con circa 180 gradini.
Poco a nord c'è la spiaggia del Ciraccio, più lunga e più solitaria. Le fonti litigano su quale delle due sia la più lunga dell'isola: visitprocida dice Chiaiolella, altri portali dicono Ciraccio. Non è una questione che cambia la giornata. Quello che cambia la giornata è il maestrale del pomeriggio sul Ciraccio, che alza la sabbia: con il vento forte, meglio stare alla Chiaiolella.
Dal porticciolo parte anche il ponte pedonale per la riserva di Vivara. Si entra solo con visita guidata prenotata online e scarpe da trekking, il lunedì è chiuso, e in ottobre resta un solo turno alle 09:30 da venerdì a domenica: se Vivara è il motivo del viaggio, leggi prima la pagina della visita guidata.
Perché conta fuori stagione
L'apertura tutto l'anno è il vero argomento di questa struttura, e vale la pena spiegarlo. A Procida i mesi buoni dichiarati sono maggio, giugno e settembre; da novembre a marzo l'isola torna a essere quello che è il resto dell'anno, cioè un paese di pescatori con una scuola e due bar aperti.
Chi viene in quel periodo trova prezzi bassi, luce bellissima e zero folla; trova anche l'Abbazia di San Michele chiusa alle visite, perché il servizio di apertura va dalla Settimana Santa a Ognissanti, e metà dei ristoranti serrati. Con un angolo cottura, quel problema si aggira.
C'è un'eccezione da segnare in calendario: la Processione dei Misteri del Venerdì Santo, che nel 2027 cade il 26 marzo. È il giorno in cui l'isola si riempie fuori stagione, e dormirci sopra è l'unico modo per esserci alle 07:30 quando parte la processione. Il quadro dei mesi è in quando andare a Procida.
Come ci si arriva
Dallo sbarco a Marina Grande si attraversa l'isola con la linea L2, che arriva alla Chiaiolella; in alternativa c'è il taxi. Via del Faro è su strada, in piano: le valigie non fanno gradini, ed è una differenza sostanziale rispetto ai borghi alti e alla Corricella.
D'estate la circolazione dei veicoli dei non residenti è limitata e le regole cambiano di anno in anno: prima di pensare a portarti l'auto sul traghetto, leggi muoversi a Procida. L'isola è lunga poco più di tre chilometri e a piedi si fa quasi tutto; le corse e i collegamenti dal continente stanno in traghetti per Procida.
Per chi va bene
Va bene per chi viaggia con poco, per chi resta più giorni, per chi ha animali — sono ammessi — e per chi viene fuori stagione. Va bene anche per chi vuole una vacanza di mare semplice, in piano, senza gradini.
Va male per chi cerca il servizio d'albergo o una vista da cartolina: qui non ci sono né l'uno né l'altra, e il prezzo lo dice. Se il budget regge qualcosa in più e vuoi restare in zona, l'Hotel Crescenzo è sul porticciolo con camere familiari e una pizzeria sotto. Se invece vuoi la Procida delle fotografie, si dorme in alto o dentro il borgo: il confronto completo sta in dove dormire a Procida.

