Maggio, giugno o settembre
Le fonti locali lo dicono chiaramente: l'estate è per i soggiorni lunghi e le spiagge, primavera e autunno per weekend di due o tre giorni senza l'afflusso estivo.
Itinerario
Due notti su un'isola di 3,7 km² sembrano troppe. Non lo sono: sono esattamente quelle che servono per smettere di visitarla e cominciare a starci.
Procida è l'isola dei weekend, e le fonti locali lo dicono senza girarci intorno: l'estate serve ai soggiorni lunghi e alle spiagge, mentre primavera e autunno sono per weekend di due o tre giorni senza l'afflusso estivo. I mesi che funzionano meglio sono maggio, giugno e settembre.
Il vantaggio di due notti su un'isola piccola non è vedere di più. È togliere la fretta: puoi salire a Terra Murata quando la luce è giusta invece che quando ti conviene per il traghetto, puoi tornare due volte sullo stesso molo, puoi accettare che un pomeriggio piova. E puoi permetterti la cosa che i gitanti non hanno: due sere.
Marina Grande, senza programmi
La giornata piena: sali presto, scendi a pranzo
La mattina con la L2, il rientro senza corsa
Maggio, giugno e settembre. Sono i tre mesi in cui il weekend funziona meglio: la stagione è avviata, tutto è aperto, e non c'è l'affluenza dei mesi di punta. A maggio il mare è ancora fresco, quindi il programma pende verso i borghi; a settembre l'acqua è ancora calda e la luce è la migliore dell'anno. I dettagli mese per mese stanno in maggio, giugno e settembre.
Fuori stagione, il weekend resta possibile ma si accorcia: da ottobre a maggio l'ultimo bus è verso le 21:00 e le corse serali dei traghetti spariscono. Togli le spiagge, tieni i borghi, e verifica l'abbazia, che apre alle visite dalla Settimana Santa a Ognissanti.
Una data da segnare in ogni caso: dal 25 settembre Vivara si visita solo venerdì, sabato e domenica, con partenza unica alle 09:30. Il che, per un weekend, è una buona notizia.
Con i bambini: togli la Chiaia, che vuole circa centottanta gradini in discesa e altrettanti in salita, e passa direttamente a Chiaiolella, che ha accesso stradale, acqua bassa e servizi. Dormi in quella zona e non nei borghi alti.
Se vieni per fotografare: l'ora buona per Corricella dall'alto è la mattina dal crinale di Santa Margherita Nuova; per il borgo dall'acqua, il pomeriggio con una barca. Sono due fotografie diverse e servono entrambe.
Se sei qui per il cinema: la spiaggia del Pozzo Vecchio è dove Massimo Troisi recita a Beatrice le poesie di Neruda ne Il Postino, e la piazzetta di Corricella porta il suo nome. Bus C1 dal porto o venti minuti a piedi. Il percorso completo è in i luoghi de Il Postino.
Se hai una notte sola: comprimi tutto nell'itinerario di due giorni. Se non ne hai nessuna, resta l'itinerario di un giorno.
Il formato che l'isola regge meglio: un giorno per i borghi alti, uno per l'ex carcere e il mare, con la sera che resta a chi ci dorme.
I due borghi alti la mattina, il molo di Corricella a pranzo e il mare nel pomeriggio: l'ordine giusto per un'isola che si attraversa in quaranta minuti.
La gita da Napoli con i numeri veri: 25,40 EUR di traghetto andata e ritorno, l'itinerario completo, e il confronto onesto con il pacchetto organizzato da 85 EUR.
Taccuino
Le fonti locali lo dicono chiaramente: l'estate è per i soggiorni lunghi e le spiagge, primavera e autunno per weekend di due o tre giorni senza l'afflusso estivo.
Palazzo d'Avalos vuole due giorni di preavviso e un minimo di due persone; Vivara vuole la prenotazione online e ammette 25 visitatori per turno. Nessuna delle due si risolve arrivando sul posto.
Guadagni una sera intera e ti svegli già sull'isola. D'estate c'è l'aliscafo delle 21:05 da Napoli; fuori stagione la nave delle 21:55.

Il giro dell'isola nell'ora del tramonto, con musica a bordo e un aperitivo con stuzzichini fatti in casa. La sosta bagno è facoltativa.
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Giro completo dell'isola con soste bagno e guida a bordo in italiano, inglese e francese. Alla partenza dal lido si usano spogliatoi e docce.
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Due. Con una sola notte il sabato diventa una corsa; con due hai tre mezze giornate piene e soprattutto due sere, che sono il momento in cui l'isola è migliore, dopo la partenza dei gitanti.
Maggio, giugno e settembre. Le fonti locali indicano primavera e autunno come stagione dei weekend di due o tre giorni, mentre l'estate è per i soggiorni lunghi e le spiagge.
Sì. L'isola misura 3,7 km² e si attraversa a piedi in circa quaranta minuti: in due notti ci stanno i quattro borghi, l'abbazia, l'ex carcere, due spiagge e, se hai prenotato, Vivara.
Molto. Guadagni una sera intera e ti risparmi la coda del sabato mattina. D'estate c'è l'aliscafo Caremar delle 21:05 da Napoli, in servizio dal 1 giugno al 30 settembre; fuori da quel periodo l'ultima corsa è la nave delle 21:55.
Sì, ma dormendo a Chiaiolella e togliendo la Chiaia dal programma: quella spiaggia richiede circa centottanta gradini all'andata e altrettanti al ritorno. Chiaiolella ha accesso stradale, acqua bassa e servizi sul lungomare.
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