La Chiaiolella è l'altra Procida: il porto piccolo all'estremità sud dell'isola, la baia chiusa dal promontorio di Santa Margherita e, dietro, la sagoma di Vivara. Da Mariano sta sulla marina, al numero 32, e guarda esattamente quello. Il motivo per venire fin qui, però, non è il panorama: è la pasta con le cicarelle, che sono le telline locali e che a Marina Grande difficilmente trovi. Il voto dei viaggiatori è 4,4 su 5 su circa 480 recensioni.
Le cicarelle, e perché sono il piatto giusto
Le cicarelle sono telline: molluschi piccolissimi che vivono nella sabbia a pochi metri dalla riva. Rispetto alla vongola sono minuscole, più dolci e molto più noiose da pulire, motivo per cui in tanti ristoranti non ci provano nemmeno. Sono anche una cosa profondamente locale: si raccolgono nei fondali sabbiosi come quelli davanti alla spiaggia della Chiaiolella e del Ciraccio.
Il piatto è semplice per forza: pasta, cicarelle, aglio, olio, prezzemolo, e il liquido dei molluschi che diventa il condimento. Non c'è niente dietro cui nascondersi, ed è il motivo per cui in una carta di mare vale sempre la pena ordinare la cosa più nuda. Se sei arrivato fino alla Chiaiolella e ordini la solita pasta alle vongole, hai sprecato il viaggio.
L'altra specialità della casa sono i ravioli ripieni di melanzane: pasta fresca, ripieno di terra, in un ristorante di mare. È la scelta per chi a tavola non mangia pesce, e a Procida — dove la carta media è tutta di mare — questa è un'informazione utile quanto una recensione.
Senza glutine: cosa sappiamo e cosa no
Per questo indirizzo sono segnalate opzioni senza glutine, e su un'isola dove la maggior parte delle cucine è piccola e a conduzione familiare non è scontato. Va però detto con precisione: «opzioni senza glutine» non significa cucina certificata né assenza di contaminazione. Se hai una celiachia diagnosticata, la telefonata prima è obbligatoria: chiedi come gestiscono la pasta, la friggitrice e le superfici.
È il tipo di verifica che vale ovunque, ma qui doppiamente: in un ristorante di pesce la friggitrice condivisa è la norma, e la frittura di paranza infarinata gira nello stesso olio di tutto il resto. Chiedere non è scortesia; è il modo per non rovinarti la vacanza.
Dove si trova e come ci arrivi
La Chiaiolella sta dalla parte opposta rispetto al porto dei traghetti: dal molo di Marina Grande ci arrivi con il microbus di linea in una quindicina di minuti, oppure a piedi in una quarantina lungo la strada che attraversa l'isola. In estate il bus è pieno e passa quando passa: se hai un tavolo prenotato, parti con anticipo. La pagina su come muoversi a Procida spiega le alternative.
Una volta arrivato sei in piano, sulla marina, senza gradini: è la zona più comoda dell'isola per chi ha difficoltà a camminare o viaggia con un passeggino, l'opposto di Corricella. Ed è anche il punto di partenza della passeggiata verso Vivara, che si fa bene nel tardo pomeriggio, dopo pranzo.
Quanto si spende
Fascia media. Per Da Mariano non c'è una cifra media pubblicata che io possa verificare, quindi non la scrivo: nella zona l'unico prezzo verificato è quello di Da Girone, poche decine di metri più in là, tra 20 e 40 EUR a persona. Prendilo come ordine di grandezza della marina, non come il conto di questo ristorante.
Il pescato del giorno è al peso, come ovunque: prezzo al chilo e pezzatura prima di ordinare. Le cicarelle, invece, sono un primo, quindi il conto resta prevedibile se costruisci la tavola su un antipasto condiviso e un primo a testa.
Sugli orari e sulla stagionalità non ho dati verificati e lascio i campi vuoti. Vale la regola generale dell'isola: tra novembre e marzo Procida chiude molto, e la Chiaiolella — che vive di stagione balneare più di Marina Grande — si spegne prima. Fuori estate, telefona al +39 081 896 7350 prima di prendere il bus.
Cenare alla Chiaiolella invece che a Corricella
Sono due serate diverse e conviene sapere quale stai scegliendo. Corricella è il borgo da fotografia: case colorate, barche, tavoli stretti e, in agosto, una banchina piena a ogni turno. La Chiaiolella è un porticciolo turistico moderno, con la spiaggia lunga alle spalle e molta meno gente la sera. Non ha la cartolina; ha lo spazio.
Per chi resta sull'isola più di un giorno, la sequenza sensata è questa: la sera scenografica a Corricella, quella tranquilla qui. La luce, poi, gioca a favore della Chiaiolella: il sole tramonta dalla parte del promontorio di Vivara, quindi da questa marina il tramonto lo vedi davvero, mentre a Corricella il sole sparisce dietro il costone molto prima.
Ultimo argomento pratico: i tempi. Se hai il traghetto la sera, cenare qui è un rischio, perché dipendi dal microbus per tornare al porto. In quel caso resta a Marina Grande, dove si mangia a due passi dalla biglietteria.
Il verdetto
Vale il viaggio dall'altra parte dell'isola se ordini le cose giuste: cicarelle, ravioli di melanzane, pescato. È un ristorante di tradizione con un po' di tecnica in cucina, in una marina che alla sera è molto più tranquilla della banchina di Corricella e con una vista che, senza fare la cartolina, è bella davvero.
Se sei alla Chiaiolella e cerchi la cucina del limone pane — l'unica cosa davvero procidana che si mangia — l'indirizzo giusto però è l'altro: Da Girone fa le linguine al pesto di limone e l'insalata di limoni. In due sere si fanno tutti e due. Il confronto completo è nella guida ai ristoranti di Procida.



