Santa Margherita Nuova sul crinale sopra Marina Corricella, Procida
Monumento

Santa Margherita Nuova

Lun-ven 10:00-19:00, da verificare Terra Murata
Torna a Terra Murata

Il muro arriva all'improvviso, dopo una curva della salita, e poi si apre. Sotto di te c'è la Corricella intera, di fronte, con le case pastello che si accavallano fino all'acqua e le barche ferme in mezzo tondo. Questa è la vista che vedi stampata dappertutto, ed è questo il punto da cui è stata scattata. Dal molo, in basso, quella fotografia non si può fare.

Santa Margherita Nuova è una chiesa con annesso ex convento domenicano, piantata sul crinale tra Marina Corricella e Terra Murata. Oggi è soprattutto uno spazio per mostre. La maggior parte dei visitatori ci passa davanti senza entrare, si affaccia dal muro e prosegue: è una scelta legittima, e a volte l'unica possibile.

I domenicani in fuga

La chiesa fu edificata a partire dalla seconda metà del XVI secolo, e il motivo è scritto nel nome. I domenicani stavano a Santa Margherita Vecchia, in basso, dalla parte della Chiaiolella — il promontorio che chiude la spiaggia porta ancora quel nome. Salirono qui per sfuggire alle incursioni saracene.

È la stessa logica che spiega Terra Murata e le sue mura: nel Cinquecento, a Procida, stare in alto voleva dire restare vivi. Il convento nuovo nasce come rifugio, non come scelta panoramica. Che poi il rifugio avesse una delle viste migliori del golfo è una conseguenza, non un progetto.

Ai livelli inferiori c'è un sistema notevole di cisterne per la raccolta dell'acqua piovana, ed è il dettaglio che racconta meglio la vita qui: su un crinale senza sorgenti, l'acqua era il problema numero uno e si risolveva raccogliendo ogni goccia dai tetti.

Crolli e restauri

Nell'inverno del 1956 il complesso subì gravi crolli strutturali. Per decenni è rimasto una rovina affacciata sul borgo più fotografato dell'isola, cosa che a Procida è stata a lungo un'imbarazzo.

Il restauro della chiesa si è concluso a settembre 2012. Quello del convento è ancora in corso: significa che una parte del complesso non è accessibile e che i cantieri possono spostare aperture e percorsi da una stagione all'altra. Se leggi da qualche parte che si visita tutto, quella fonte è vecchia.

Cosa si visita davvero

Non dare per scontato l'ingresso. L'edificio funziona come spazio espositivo, e apertura, biglietto e percorso dipendono dalla mostra in corso. Gli orari che circolano — lunedì-venerdì 10:00-19:00, sabato e domenica chiuso — sono uno schema insolito, quasi sicuramente legato a un allestimento specifico. Il prezzo del biglietto non risulta pubblicato.

La regola pratica è semplice: sali qui per la vista, che è garantita e gratuita, e considera l'interno un di più. Se il portone è aperto, entra e chiedi quanto costa; se è chiuso, non hai perso il viaggio, perché il motivo per cui sei salito sta fuori.

Quando le sale sono visitabili, il valore è nello spazio più che negli oggetti: navata, ambienti conventuali, il rapporto tra le murature e il vuoto sotto. Non aspettarti un museo con didascalie e collezioni permanenti.

La vista

È il motivo per cui questa scheda esiste. Dalle terrazze e dal ciglio della salita la Corricella si vede frontalmente, dall'alto, con le facciate una sopra l'altra e il molo che chiude il semicerchio: la vista dall'alto più classica dell'isola.

La luce migliore è la mattina presto, quando il sole viene da est e illumina le case in pieno; nel tardo pomeriggio il fronte va in ombra ma il colore si scalda e le barche rientrano. A metà giornata, in estate, il contrasto è troppo duro e le facciate si appiattiscono.

Una nota per chi fotografa: il punto è stretto e in alta stagione ci si alterna. Arrivare prima delle nove significa avere il muro tutto per sé, e vedere il borgo che si sveglia invece del borgo che pranza.

Un edificio a metà

Vale la pena guardarlo per quello che è: un complesso in mezzo al guado, metà restaurato e metà cantiere, in bilico su un crinale. Non è un monumento finito e non finge di esserlo.

Da fuori si legge bene la struttura. La chiesa è il volume compatto che regge il fronte verso il mare; il convento si allunga dietro, sul lato di terra, con i muri di contenimento che scendono verso la Corricella. Sono quelle murature basse a tenere in piedi il resto, e sono le stesse che nel 1956 hanno ceduto.

È anche il posto giusto per capire perché Procida è costruita così. Su un'isola stretta, con poco terreno piano, si è sempre costruito addosso alla roccia e sopra quello che c'era già. Qui lo vedi in sezione, senza bisogno che nessuno te lo spieghi.

Come arrivare

Si arriva a piedi lungo Salita Castello, il crinale che collega la Corricella a Terra Murata. In salita dal borgo basso sono una decina di minuti ripidi; in discesa dal borgo alto, molto meno faticosi. Il percorso è a gradini e non è adatto alle sedie a rotelle.

La sequenza sensata è questa: bus C1 o L1 dal capolinea di Marina Grande fino a Terra Murata, poi discesa a piedi passando di qui, e arrivo alla Corricella per pranzo. Linee e orari sono in muoversi a Procida, il percorso completo nella passeggiata Terra Murata-Corricella.

Cosa abbinare

Sopra ci sono l'abbazia di San Michele, gratuita, e Palazzo d'Avalos, che si visita solo su prenotazione e con orari da verificare. Poco sotto, il Casale Vascello, corte fortificata del Seicento e ancora abitata.

Sotto, la Corricella: tavoli sull'acqua da Il Pescatore e dalle altre tavole del molo, e la scalinata da circa 180 gradini che scende alla spiaggia della Chiaia — le fonti danno 186 o 182, quindi contane circa 180 e non stupirti se sbagliano entrambe.

Quando andare

Stagione migliore

Da aprile a ottobre, quando le mostre sono aperte

Orari più tranquilli

Prima mattina infrasettimanale

Durata della visita

30 minuti, più il tempo che passi sulle terrazze

Taccuino

Consigli di chi ci vive

Foto

La Corricella si fotografa da qui

È il punto della vista frontale sul borgo, quella che vedi ovunque. Dal molo, in basso, la stessa inquadratura non esiste.

Momento migliore

Prima delle nove, con il sole da est

Le facciate della Corricella prendono luce piena al mattino presto, e il punto panoramico è ancora libero. Dopo le dieci si fa la fila per affacciarsi.

Prenotazione

Verifica l'apertura, non darla per certa

Gli interni dipendono dalla mostra in corso e gli orari che circolano sono discordanti. Sali per la vista: se il portone è aperto, è un di più.

Cosa portare

Scarpe con suola per Salita Castello

Il crinale è a gradini e con fondo irregolare. In discesa dopo la pioggia scivola, e non ci sono corrimano continui.

Informazioni pratiche

Orari
Indicati lunedì-venerdì 10:00-19:00, sabato e domenica chiuso. È uno schema insolito e legato alla mostra in corso: verifica sul posto prima di contarci.
Ingresso
L'edificio ospita mostre e l'ingresso non è sempre libero. Il prezzo del biglietto non risulta pubblicato: chiedi all'ingresso.
Indirizzo
Salita Castello, Terra Murata, 80079 Procida (NA) Apri su Google Maps
Mappa interattiva — si carica scorrendo la pagina (serve JavaScript)

Domande frequenti

Si può entrare a Santa Margherita Nuova?

Dipende dalla mostra in corso: l'edificio funziona come spazio espositivo e l'apertura non è continuativa. La vista dal crinale, invece, è sempre libera e gratuita.

Quanto costa il biglietto?

Non risulta pubblicato da nessuna fonte affidabile, perché cambia con l'allestimento. Chiedi direttamente all'ingresso, e non contare su un prezzo trovato online.

Quali sono gli orari di Santa Margherita Nuova?

Le fonti indicano lunedì-venerdì 10:00-19:00 con sabato e domenica chiuso: uno schema insolito, legato alla mostra del momento. Verifica sul posto prima di programmare la salita.

Perché si chiama Nuova?

Perché sostituì Santa Margherita Vecchia, che stava in basso verso la Chiaiolella. I domenicani salirono sul crinale dalla seconda metà del Cinquecento per sfuggire alle incursioni saracene.

Da dove si fotografa la Corricella dall'alto?

Da qui: le terrazze e il ciglio di Salita Castello danno la vista frontale sul borgo. L'altro punto alto è il bordo delle mura di Terra Murata, poco più su.

Quanto ci si mette dalla Corricella?

Una decina di minuti a piedi in salita lungo Salita Castello, per gradini ripidi. In discesa da Terra Murata sono pochi minuti e molta meno fatica.