Qui l'isola cambia registro. Niente scale, niente vicoli stretti: la strada arriva fino all'acqua, il bus si ferma a cinquanta metri dalla sabbia e davanti hai un porticciolo di barche da diporto invece di gozzi da pesca. Il sole ti sta addosso tutto il giorno, perché la costa guarda a sud-ovest, e all'orizzonte c'è Ischia. La Chiaiolella non è la Procida delle fotografie. È la Procida in cui si fa il bagno.
È la parte più attrezzata dell'isola: i lidi, i bar, le pizzerie sul lungomare, i noleggi. Da qui parte anche il ponte pedonale per Vivara, che è l'esatto contrario — una riserva naturale disabitata dove si entra solo prenotando. Due mondi a duecento metri di distanza.
Come si arriva
Accesso stradale diretto: la Chiaiolella è il capo opposto dell'isola rispetto al porto e ci si arriva in auto, in scooter, in microtaxi o con il bus L2 dal capolinea di Marina Grande. È l'unico borgo dell'isola dove si arriva con la valigia senza pagare pegno, ed è il motivo per cui molte famiglie dormono qui.
La linea L2 è anche la più usata d'estate: nelle ore di punta si viaggia in piedi. Chi ha il rientro serale con l'ultimo aliscafo faccia il conto al contrario, partendo dall'orario della corsa e non da quello del tramonto. Gli orari veri sono in muoversi a Procida, i collegamenti con la terraferma in come arrivare a Procida.
Le spiagge
La spiaggia di Chiaiolella è la più frequentata e la più servita dell'isola: sabbia vulcanica scura, acqua bassa e sicura, diversi lidi alternati a tratti liberi. Sta tra Punta Serra e il promontorio di Santa Margherita Vecchia, e due faraglioni di tufo la separano dal Ciraccio. Il tratto meridionale è quello che molte guide chiamano Ciracciello: è la stessa spiaggia, cambia solo il nome sulla mappa che stai leggendo.
Sul primato della lunghezza le fonti litigano: il portale turistico dell'isola la dice la più lunga, altre due guide locali danno quel titolo al Ciraccio. Non ci mettiamo in mezzo. La differenza vera è un'altra: la Chiaiolella ha i servizi, il Ciraccio ha lo spazio e il maestrale del pomeriggio, che d'estate alza la sabbia.
Le tariffe dei lidi non sono pubblicate: chiedi il prezzo di lettini e ombrellone prima di sederti, che qui è normale e nessuno si offende. Una fonte sola indica la spiaggia come attrezzata per persone con mobilità ridotta, ma non l'abbiamo trovata confermata altrove: se ti serve, telefona al lido prima di partire. Il confronto completo è nella guida alle spiagge.
Il ponte per Vivara
Dal lato del porticciolo parte il ponte pedonale che porta a Vivara, l'isolotto a mezzaluna che chiude l'arco della Chiaiolella. Non è carrabile, e sotto l'impalcato corre la conduttura dell'acqua che rifornisce Ischia: una passerella tecnica prima ancora che turistica.
Camminare fino al cancello è libero e vale la passeggiata al tramonto, ma entrare nella riserva no: si accede solo con visita guidata prenotata online, il lunedì è chiuso e dal 25 settembre 2026 si entra solo da venerdì a domenica alle 09:30. Servono scarpe da trekking: le infradito vengono rifiutate all'ingresso, e non è una formula di cortesia. Tutti i dettagli e i prezzi stanno nella scheda di Vivara e nella pagina della visita guidata.
Mangiare sul lungomare
Il fronte del porticciolo è la zona con più scelta dell'isola dopo la Corricella, e con prezzi in genere più ragionevoli: Da Mariano e Da Girone sono i due indirizzi che i procidani citano per primi, e sul lungomare ci sono anche bar e pizzerie per la sera.
Da ordinare: il pesce del giorno, gli spaghetti ai ricci quando la stagione lo permette e l'insalata di limoni fatta con il limone di Procida, che qui è un contorno, non una stranezza. Il quadro completo è nella guida ai ristoranti e in cosa mangiare a Procida.
Dormire qui
La Chiaiolella è la scelta pratica: si arriva in auto, si scarica davanti alla porta, la spiaggia è a piedi e i bambini non fanno scale. In cambio rinunci al colore della Corricella e alla vista dall'alto di Terra Murata, e ogni sera per cenare altrove devi prendere un mezzo.
D'estate il lungomare è vivo fino a tardi: se hai il sonno leggero chiedi una camera sul retro. Il confronto onesto tra i quattro borghi, con i pro e i contro di ognuno, è in dove dormire a Procida. Con i bambini, guarda anche Procida con bambini: quasi tutti i consigli portano da questa parte dell'isola.
Quando venire
Il sole batte tutto il giorno e non c'è ombra naturale: in luglio e agosto, senza ombrellone, il pomeriggio è insostenibile. Con il vento giusto qui si fa surf, cosa che altrove sull'isola non succede.
Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando il sole cala esattamente davanti alla spiaggia, dietro Vivara e Ischia: è il tramonto più frontale dell'isola e non serve salire da nessuna parte per vederlo. In giugno l'acqua è ancora fresca ma le spiagge sono libere; in settembre il mare è al meglio e i lidi cominciano a chiudere. Vale la pena leggere anche quando andare a Procida prima di fissare le date.









