Vivara si prenota da casa, non sul posto
Visita solo guidata, turni da 25 persone, biglietteria online. Il lunedì è chiuso e dal 25 settembre 2026 si va solo da venerdì a domenica, alle 09:30.

Questo è il versante sud-ovest dell'isola: il porto turistico, le due spiagge più ampie, i faraglioni di tufo e in fondo un ponte pedonale che porta a un isolotto disabitato. Il percorso è facile, quasi tutto pianeggiante, e si fa in due ore camminando piano.
Ma va detto subito, prima di tutto il resto: a Vivara non si entra liberamente. È una Riserva Naturale Statale e si visita solo con visita guidata, con prenotazione online obbligatoria. Se non hai il biglietto, questo percorso finisce al ponte: ci arrivi, guardi, fotografi e torni indietro. Non è una formalità aggirabile e non serve provare a chiedere sul posto. Chi ha prenotato prosegue e aggiunge due ore e mezza di visita guidata; chi non ha prenotato fa comunque una bella passeggiata e si ferma davanti al cancello.
Sulla distanza siamo onesti: nessuna fonte pubblica la lunghezza esatta di questo tragitto. I tre chilometri che indichiamo sono una nostra stima sul tratto marina–spiagge–ponte e ritorno; il perimetro di Vivara, quello sì documentato, è di circa tre chilometri a sé.
Si parte dal porto turistico, all'estremità sud-ovest dell'isola. È la zona con più servizi dopo Marina Grande: bar, pizzerie e ristoranti affacciati sull'acqua, barche ormeggiate, la linea di bus L2 che arriva dal porto. Qui l'accesso stradale c'è, e questo rende la Chiaiolella la base più comoda dell'isola per chi non vuole fare scale. Il fronte guarda verso Vivara e, dietro, verso Ischia.
Tip: Compra qui l'acqua per tutto il percorso. Più avanti, e soprattutto sull'isolotto, non c'è niente.
La spiaggia più frequentata e servita di Procida, con sabbia vulcanica scura e acqua che resta bassa a lungo. Si stende tra Punta Serra e il promontorio di Santa Margherita Vecchia, con lidi attrezzati alternati a tratti liberi. Il tratto meridionale molti lo chiamano Ciracciello: il portale turistico lo considera parte della Chiaiolella, altre guide lo trattano come spiaggia distinta. Sul posto non c'è nessun confine visibile.
Tip: Le tariffe dei lidi non sono pubblicate da nessuno: se vuoi ombrellone e lettini, chiedi il prezzo prima di sistemarti.
Due faraglioni di tufo separano la Chiaiolella dal Ciraccio. Sono il riferimento visivo di tutto questo versante e il punto in cui la spiaggia cambia carattere: dietro di loro l'arenile si apre, si allunga e si svuota.
Tip: Da qui in poi la spiaggia prende il vento. Nel pomeriggio, con il maestrale, la sabbia comincia a volare.
Il lungo arenile aperto della costa ovest, più tranquillo e più ventoso della Chiaiolella. Alterna tratti liberi e tratti attrezzati, prende sole tutto il giorno e non ha ombra naturale. Nel pomeriggio è esposto al maestrale. Se non ti va di camminare fin qui, questa parte del percorso è la più facile da saltare: torna indietro e prendi la direzione del ponte.
Tip: Due guide dell'isola lo indicano come l'arenile più lungo di Procida, il portale turistico dà invece quel primato alla Chiaiolella. Nessuno pubblica una misura: guarda e giudica tu.
Il promontorio che chiude la spiaggia di Chiaiolella a nord porta il nome di Santa Margherita Vecchia. È da qui che, dalla seconda metà del Cinquecento, i domenicani si spostarono in alto verso Terra Murata per sfuggire alle incursioni saracene, fondando la chiesa di Santa Margherita Nuova sul crinale sopra la Corricella. Guardare questo promontorio e poi pensare all'acropoli fortificata dall'altra parte dell'isola spiega in un colpo solo la geografia difensiva di Procida.
Tip: È una tappa di sguardo, non di visita: non aspettarti un sito archeologico attrezzato o una segnaletica.
Il ponte pedonale che collega Procida all'isolotto di Vivara. Non è carrabile, e porta anche la conduttura dell'acqua che rifornisce Ischia: un ponte che è anche un'infrastruttura. Da qui la mezzaluna vulcanica di Vivara si vede per intero, con la costa che rientra nell'Area marina protetta Regno di Nettuno. Per chi non ha prenotato, il percorso finisce esattamente qui, e non è una delusione: la vista dal ponte è la fotografia che tutti riportano a casa.
Tip: Il cancello non si apre «chiedendo gentilmente». I turni sono a numero chiuso, massimo 25 persone, e si prenotano online prima di partire da casa.
Solo per chi ha il biglietto. La riserva è stata istituita con decreto ministeriale del 24 giugno 2002 e copre circa 36 ettari: 0,4 km quadrati, un perimetro di circa tre chilometri e un punto più alto a 110 metri. L'isolotto è disabitato e privato. La visita guidata dura in media due ore e mezza, con un massimo di 25 partecipanti per turno. Il pezzo forte non è solo la natura: qui c'è un insediamento dell'età del bronzo con ceramica di importazione egea databile tra il XVII e il XIV secolo a.C., individuato dall'archeologo Giorgio Buchner negli anni Trenta e scavato sistematicamente dal 1975 circa. Sull'età del cratere le fonti sono in disaccordo — si va da qualche decina di migliaia di anni a cifre molto diverse fra loro — quindi diciamo solo che è molto più antico dell'insediamento umano.
Tip: Infradito e calzature non adatte sono vietate: servono scarpe da trekking. Chi si presenta in ciabatte non entra, anche con il biglietto pagato.
Si torna indietro per la stessa strada e si chiude dove si è cominciato. Il lungomare al tramonto è il momento migliore della zona: il sole cala dietro Ischia e i tavolini si riempiono. I ristoranti storici del fronte mare sono qui, e da qui riparte anche la linea L2 verso Marina Grande.
Tip: Fuori stagione l'ultimo bus è intorno alle 21:00 e le corse serali estive spariscono. Se ti fermi a cena in ottobre, controlla prima l'orario di rientro.
È la parte della pagina che ti fa risparmiare la giornata, quindi la mettiamo per intero. La riserva si visita solo con guida e solo prenotando online, sulla biglietteria liveticket dedicata alla riserva. L'unico recapito pubblicato è l'indirizzo di posta [email protected]: non risulta pubblicato alcun numero di telefono.
Il calendario ufficiale è pubblicato fino al 1 novembre 2026. Oltre quella data non sappiamo dirti nulla: ricontrolla sul sito della riserva.
| Categoria | Prezzo |
|---|---|
| Adulti | 10,00 EUR |
| Bambini 8–12 anni | 3,00 EUR |
| Residenti a Procida | 5,00 EUR |
| Gruppi oltre 25 persone | 6,00 EUR a persona |
| Scolaresche | 3,00 EUR |
| Sotto i 7 anni e persone con disabilità | Gratis |
Le scarpe non sono un consiglio, sono una regola. Infradito e calzature non adatte sono vietate: servono scarpe da trekking. I turni sono di massimo 25 persone e durano in media due ore e mezza.
Tutti i dettagli sulla riserva, la sua storia archeologica e cosa si vede durante il giro stanno nella scheda dell'Isola di Vivara e nella pagina della visita guidata a Vivara.
Succede spesso, soprattutto a chi arriva in giornata da Napoli e scopre Vivara sul posto. La risposta onesta è: il percorso funziona lo stesso, ma finisce al ponte. Quello che ti resta è comunque parecchio.
L'alternativa vera, se vuoi vedere Vivara dall'acqua senza prenotare nulla, è il mare: i giri dell'isola in barca costeggiano l'isolotto e permettono di vederne il profilo intero, cosa che dal ponte non riesce.
Dalla Marina Grande la Chiaiolella è servita dalla linea L2, mentre la L1 fa la dorsale porto–Chiaiolella–porto. Il biglietto costa 1,20 EUR comprato a terra, in bar, tabaccheria o edicola, e 1,40 EUR a bordo. Non pubblichiamo la validità oraria del titolo perché una fonte dice 60 minuti e un'altra 90, e non esiste un dato ufficiale che possiamo citare.
D'estate la L1 arriva a passare ogni quindici minuti, con la prima corsa alle 05:20 e l'ultima a mezzanotte e un quarto. Fuori stagione, da ottobre a maggio, il servizio si riduce e l'ultima corsa è intorno alle 21:00: se conti di cenare sul lungomare in autunno, verifica l'orario prima.
Sull'auto la risposta è semplice: dal 30 marzo al 15 ottobre 2026 i non residenti non possono sbarcare né far circolare veicoli a Procida. Il decreto regionale cambia ogni anno e circolano date sbagliate anche su fonti turistiche: quelle corrette per il 2026 sono queste, ma vanno riverificate a marzo dell'anno successivo. Tutto il quadro sta nella pagina su come muoversi a Procida.
Taccuino
Visita solo guidata, turni da 25 persone, biglietteria online. Il lunedì è chiuso e dal 25 settembre 2026 si va solo da venerdì a domenica, alle 09:30.
Sull'isolotto infradito e calzature non adatte sono vietate. E porta acqua: a Vivara non c'è nulla, è disabitata.
È l'unico che resta anche a fine stagione, ed è l'ora in cui il sentiero non ha ancora preso caldo. Nel pomeriggio, sul versante ovest, entra il maestrale.
La passeggiata fino al ponte e ritorno sta in due ore comode. La visita guidata dura in media due ore e mezza: mettila in conto tutta, non a metà.

Il periplo dell'isola in due ore, con più soste per il bagno e l'attrezzatura da snorkeling a bordo. Il servizio foto e video sott'acqua è compreso nel prezzo.
✓ Recensioni verificate GetYourGuide
Gruppi piccoli, massimo 8 persone

Giro completo dell'isola con soste bagno e guida a bordo in italiano, inglese e francese. Alla partenza dal lido si usano spogliatoi e docce.
✓ Recensioni verificate GetYourGuide
No. La riserva si visita solo con visita guidata e la prenotazione online è obbligatoria, con turni di massimo 25 persone. Senza biglietto si arriva fino al ponte e ci si ferma lì.
10,00 EUR per gli adulti, 3,00 EUR per i bambini dagli 8 ai 12 anni, 5,00 EUR per i residenti a Procida, 6,00 EUR a persona per i gruppi oltre 25 e 3,00 EUR per le scolaresche. Gratis sotto i 7 anni e per le persone con disabilità.
Dal 28 agosto al 10 settembre le partenze sono alle 09:30 e alle 16:30; dall'11 settembre alle 09:30 e alle 16:00; dal 25 settembre solo da venerdì a domenica alle 09:30. Il lunedì è sempre chiuso e il calendario pubblicato arriva al 1 novembre 2026.
Scarpe da trekking. Infradito e calzature non adatte sono espressamente vietate sull'isolotto: chi si presenta senza calzature idonee non partecipa alla visita.
Circa due ore comode, andata e ritorno dalla marina al ponte passando per le spiagge. Con la visita guidata alla riserva si arriva a circa cinque ore complessive.
La parte procidana sì: è quasi tutta pianeggiante, senza scalinate, con due spiagge lungo il tragitto. Per la riserva la tariffa ridotta parte dagli 8 anni e la visita dura due ore e mezza su terreno naturale: valutala in base all'età.
Sì, con la linea L2 da Marina Grande; la L1 fa la dorsale porto–Chiaiolella. Il biglietto costa 1,20 EUR a terra e 1,40 EUR a bordo. Fuori stagione l'ultima corsa è intorno alle 21:00.