Itinerario

Procida in 2 giorni


Con due giorni cambi natura: non sei più un gitante. Vedi l'isola anche quando l'ultima corsa è partita, che è il momento in cui è migliore.

La differenza tra un giorno e due, a Procida, non è il numero di cose viste. È la sera. Dopo l'ultima corsa dei traghetti, i gitanti sono ripartiti e la banchina di Corricella resta a chi ci dorme. Nell'estate 2026 l'isola ha registrato 236.000 sbarchi contro il milione abbondante di Capri: molti di quelli sono passaggi di poche ore, e la sera si sente.

Due giorni permettono anche di infilare le due cose che una giornata sola non regge: Palazzo d'Avalos, che richiede prenotazione con due giorni di anticipo, e una spiaggia vera, di quelle con accesso stradale, dove passare mezza giornata invece di un'ora.

Prima di partire

  • Prenota Palazzo d'Avalos con almeno due giorni di anticipo. Visita solo guidata, 13,00 EUR, minimo due e massimo venti persone, circa un'ora. Gli orari pubblicati online sono discordanti: fatti confermare il turno per iscritto.
  • Decidi dove dormi. Corricella è la più bella ma ci si arriva solo per scalinate; Marina Grande è comoda al traghetto. Il confronto è in dove dormire a Procida.
  • Biglietto sul sito della compagnia: 12,70 EUR in nave da Napoli, 9,50 EUR da Pozzuoli. Gli aggregatori aggiungono commissioni.
  • Bagaglio leggero e in spalla. Se dormi a Corricella o in alto, le ruote non ti servono a niente.
  • Niente auto: dal 30 marzo al 15 ottobre 2026 i veicoli dei non residenti non sbarcano, con sanzioni da 430 a 1.731 EUR.
Giorno 1

I borghi alti e la sera sul molo

A piedi, con la C2 se preferisci evitare la salita

  1. 09:00

    Marina Grande e via Roma

    Colazione al banco lungo il fronte-porto. La chiesa sulla piazza è Santa Maria della Pietà, dei marinai: navata unica a volta a botte, due tele del 1722 di Antonio Fumo e un campanile barocco con orologio a quattro facce. La chiesa del porto
  2. 10:00

    Terra Murata

    Dieci minuti di salita dal porto, a novantuno metri: il punto abitato più alto dell'isola, feudo dei d'Avalos dal 1529. Porta di Ferro, Porta di Mezz'Omo, e al belvedere due cannoni della Repubblica Napoletana del 1799. Il borgo fortificato
  3. 10:45

    Abbazia di San Michele Arcangelo

    Gratuita, con offerta libera e spiegazione guidata. Mille anni di presenza monastica documentata dal 1026, un organo a mantice del 1770 e una biblioteca di circa ottomila volumi con corali cinquecenteschi. I sotterranei al momento non sono visitabili: molte guide lo scrivono ancora, ma non è così. Orari e interni
  4. 12:00

    Casale Vascello

    Corte fortificata del Seicento, primo nucleo abitativo fuori dalle mura: case colorate addossate attorno a un cortile centrale, per impedire il passaggio del nemico. Non è un museo, è una corte abitata: entra in silenzio e non dare per scontato che i cancelli siano aperti. La corte del Seicento
  5. 13:00

    Discesa a Corricella e pranzo

    Dieci minuti in discesa. Il porto seicentesco, gli archi, le cupole e i vefi, i balconcini coperti a volta di ascendenza araba. Sul molo si mangia sull'acqua: prenota la mattina stessa. Un tavolo sulla banchina
  6. 15:30

    La spiaggia della Chiaia

    Da Corricella si scende alla baia più riparata dell'isola per una scalinata lunga: le fonti dicono 182 o 186 gradini, quindi circa centottanta. C'è anche un servizio barca dal borgo, ed è il modo intelligente di non rifare i gradini in salita. La baia e la scalinata
  7. 18:30

    Punta Pizzaco per il tramonto

    Promontorio sopra la baia della Chiaia, si raggiunge a piedi da Piazza Olmo lungo via Pizzaco. Chiude la baia a sud e dà la vista classica su Chiaia, Corricella e Terra Murata. Il sentiero è sterrato ed esposto, senza parapetti né illuminazione: non tornare col buio. Il belvedere sulla baia
  8. 20:30

    Cena a Corricella, senza gitanti

    Questo è il motivo per cui dormi qui. Dopo l'ultima corsa la banchina cambia: rimangono i tavoli, le barche e i pochi che ci stanno. Fuego copre la fascia più economica del molo. Il borgo la sera
Giorno 2

L'ex carcere, poi mezza giornata di mare

La mattina in salita, il pomeriggio con la L2

  1. 09:30

    Palazzo d'Avalos

    L'ex carcere borbonico, il posto più forte dell'isola. Costruito nel Cinquecento dai d'Avalos, trasformato dai Borbone in scuola militare e poi in carcere: funzione penitenziaria dal 1830, chiusura nel 1988. Celle con letti di ferro, una sala chirurgica, l'allestimento permanente riaperto nel giugno 2025. Solo guidata, su prenotazione, circa un'ora, 13,00 EUR. Come prenotare
  2. 11:00

    Santa Margherita Nuova

    Chiesa ed ex convento domenicano sul crinale, costruita dalla seconda metà del Cinquecento quando i domenicani salirono qui per sfuggire alle incursioni saracene. Crolli nel 1956, restauro della chiesa concluso nel 2012, quello del convento ancora in corso. Dalle terrazze la vista dall'alto sulla Corricella. La chiesa sul crinale
  3. 12:30

    Pranzo verso la Chiaiolella

    Prendi la L1 o la L2 dal capolinea di Marina Grande e scendi alla marina sud-occidentale. Sul lungomare ci sono ristoranti e pizzerie: Da Girone fa il pesto di limone, che è il piatto simbolo della casa e usa l'unico ingrediente davvero esclusivo dell'isola. Il pesto di limone
  4. 14:30

    Spiaggia di Chiaiolella o Ciraccio

    Le due spiagge grandi, le uniche con accesso stradale diretto. Chiaiolella è la più servita, con lidi e bar, acqua bassa e sole tutto il giorno; il Ciraccio è più lungo e nel pomeriggio prende il maestrale, con la sabbia che vola. Due faraglioni di tufo le separano. La spiaggia più servita
  5. 17:00

    Il ponte per Vivara, se hai prenotato

    Riserva naturale statale dal 2002, circa 36 ettari, con un insediamento dell'età del bronzo e ceramica di importazione egea. Solo visite guidate, prenotazione online obbligatoria, massimo 25 persone, lunedì chiuso, scarpe da trekking e infradito vietate. Dal 25 settembre le visite si riducono a venerdì, sabato e domenica. Orari, prezzi e regole
  6. 19:00

    Rientro

    Dalla Chiaiolella si torna al porto con la L1 o la L2. Lascia margine: le corse serali dei traghetti sono in parte stagionali e con mare forte gli aliscafi saltano per primi. Orari e tariffe

Come adattarlo alla stagione

Da giugno a settembre l'itinerario regge così com'è: i bus sono sulla frequenza estiva, con la L1 fino a una corsa ogni quindici minuti, e le corse serali dei traghetti esistono. Le prenotazioni per i ristoranti del molo diventano necessarie.

Fuori stagione, da ottobre a maggio, sposta il mare fuori dal programma e riempi il secondo giorno con i monumenti: l'ultimo bus è intorno alle 21:00 e le corse serali dei traghetti non ci sono. Verifica anche l'abbazia, il cui servizio di apertura alle visite va dalla Settimana Santa a Ognissanti.

Se vuoi il mare come attività principale, inverti i due giorni: prima le spiagge, poi i borghi. La logica dell'itinerario — salire presto, scendere a pranzo — vale comunque per la giornata dei borghi.

Se hai una notte in più

Con tre giorni si aggiungono due cose che qui valgono davvero. La prima è una giornata in barca: il periplo dell'isola dura due ore, ma esistono formule più lunghe con soste bagno, ed è l'unico modo di vedere Corricella dalla prospettiva giusta. La seconda è una gita a Ischia: tre miglia nautiche, venti minuti in aliscafo, circa diciotto corse al giorno. Dormire sull'isola piccola e visitare quella grande costa meno e restituisce sere migliori.

Il formato completo su due o tre notti è nel weekend a Procida. Se invece hai meno tempo, l'itinerario di un giorno concentra le stesse tappe nella mattina e nel primo pomeriggio.

Se hai più o meno tempo

Summary

2Giorni
4Borghi e monumenti alti
2Spiagge
13,00 EURPalazzo d'Avalos

Taccuino

Consigli di chi ci vive

Prenotazione

Palazzo d'Avalos due giorni prima

La visita è solo guidata, con minimo due e massimo venti persone. Gli orari pubblicati sono discordanti tra le fonti: l'unica conferma che vale è quella che ricevi per iscritto.

Foto

Corricella dall'alto la mattina, dal mare il pomeriggio

Dal crinale di Santa Margherita Nuova la vista è quella classica. Ma il borgo si capisce davvero solo dall'acqua: se puoi, fai anche il giro in barca.

Tempi

La sera è il vero motivo per dormire qui

Dopo l'ultima corsa i gitanti sono ripartiti. È l'unico momento in cui la banchina di Corricella è di chi ci sta, e non si compra con nessun biglietto.

Domande frequenti

Bastano due giorni per Procida?

Sono la misura giusta. Un giorno basta per vedere l'isola; due permettono di aggiungere Palazzo d'Avalos, che va prenotato con anticipo, mezza giornata di mare vero e soprattutto la sera, quando i gitanti sono ripartiti.

Cosa prenotare per due giorni a Procida?

Palazzo d'Avalos con almeno due giorni di anticipo e Vivara online, se ti interessa. In alta stagione anche i tavoli dei ristoranti sul molo di Corricella e i giri in barca.

Dove dormire per un itinerario di due giorni?

A Corricella se viaggi leggero e vuoi la sera sul molo; a Marina Grande se hai valigie o un traghetto presto. Corricella non ha accesso carrabile: si arriva solo per quattro scalinate o via mare.

Si può fare Procida in due giorni senza auto?

È l'unico modo, in alta stagione: dal 30 marzo al 15 ottobre 2026 i veicoli dei non residenti non possono sbarcare. Bastano i bus EAV, a 1,20 EUR il biglietto comprato a terra, e le gambe.

È possibile visitare Vivara in due giorni?

Sì, se prenoti online prima di partire. La visita dura in media due ore e mezza, ammette 25 persone per turno, chiude il lunedì e richiede scarpe da trekking. Dal 25 settembre si riduce a venerdì, sabato e domenica.

Further reading

Official sources

  1. VisitProcida — visita guidata al carcere — Prezzo, prenotazione e durata di Palazzo d'Avalos
  2. Riserva Naturale Statale Isola di Vivara — Calendario, tariffe e regole di visita 2026