La Lampara sta nel punto più alto della Corricella, annessa all'Hotel La Corricella: arrivi dalla salita, non dalla banchina. Vuol dire che la baia la guardi dall'alto, con le case a scaglioni rosa e gialle che scendono verso le barche. La vista è il motivo per cui il locale è pieno; la cucina, per fortuna, regge il confronto. Su TripAdvisor è il ristorante meglio piazzato dell'isola, con 4,3 su 5 e circa 1.400 recensioni. Si viene qui per i ricci, quando ci sono, e per un tavolo sulla ringhiera che devi chiedere quando prenoti, perché da soli non te lo danno.
Dove si trova e come ci arrivi
L'indirizzo è Via Marina di Corricella 88, ma non farti ingannare dal nome: il locale non sta sulla banchina insieme alle altre insegne. Sta sopra, all'altezza dell'albergo, nell'ultimo tratto prima che la strada pieghi verso Terra Murata. Dal porto di Marina Grande ci metti venti minuti a piedi in salita, oppure prendi il microbus di linea e scendi a Piazza dei Martiri; da lì sono pochi minuti. Se invece stai risalendo dalla banchina dopo l'aperitivo, metti in conto la scalinata: sono gradini veri, non un dislivello simbolico. Con le scarpe sbagliate te ne accorgi.
La sera l'ultimo tratto di strada è poco illuminato. Non è pericoloso, ma una torcia sul telefono aiuta, soprattutto se scendi verso il porto a stomaco pieno. Se hai difficoltà motorie, chiedi in fase di prenotazione dove fermare il taxi: si arriva molto vicino all'ingresso, mentre la passeggiata classica tra Terra Murata e Corricella comporta scale su scale.
Cosa ordinare
Il piatto identitario sono i ricci di mare: qui li trovi sia nei tortelli sia nelle linguine, ed è il motivo per cui molti prenotano. Prima di montarti la testa per gli spaghetti ai ricci, però, telefona. La raccolta dei ricci è soggetta a limiti per la pesca sostenibile e non è un piatto disponibile per definizione: ad agosto puoi trovarlo come puoi non trovarlo. Chiederlo prima ti evita la delusione al tavolo.
Le altre cose per cui il locale è conosciuto sono il tonno al pistacchio, la caponata di mare e il polpo alla griglia. La caponata di mare, se non l'hai mai mangiata nel golfo, non è quella siciliana con le melanzane: è una base di pane biscottato bagnato, pesce e verdure, un piatto povero diventato antipasto. Il polpo alla griglia è il metro con cui giudico una cucina di mare da queste parti: o è morbido dentro e bruciacchiato fuori, o non c'è scusa che tenga.
Quello che non troverai, qui come altrove sull'isola, è una carta costruita sul limone pane. È un peccato, perché l'unico ingrediente davvero procidano è quello: se in carta compare qualcosa al limone locale, ordinalo senza pensarci. Per l'insalata di limoni vera devi invece scendere alla Chiaiolella.
Il tavolo sulla ringhiera
Non tutti i tavoli valgono uguale, e qui la differenza è grossa. I posti sulla ringhiera affacciata sulla baia si prenotano con largo anticipo: in alta stagione parliamo di settimane, non di giorni. Gli altri tavoli sono comodi e la vista si intuisce, ma paghi lo stesso conto per una fotografia diversa. Quando telefoni, chiedi esplicitamente il tavolo esterno sulla ringhiera e accetta l'orario che ti propongono, anche se è presto.
Un consiglio pratico: il primo turno di cena, quando c'è ancora luce, è quello in cui la baia rende di più. Il sole cala dietro il costone e le case si accendono di rosa per una ventina di minuti. Dopo, al buio, resta il riflesso delle barche — bello, ma non è la stessa cosa. Se sei venuto per Corricella e per la foto, cena presto.
Quanto spendi
Non esiste una cifra media pubblicata per La Lampara, e non ho intenzione di inventarne una: siamo in fascia media, come quasi tutti i ristoranti di pesce dell'isola. Il pesce al peso è la voce che fa saltare i conti ovunque nel golfo, qui come a Ischia: se ordini il pescato del giorno alla griglia, fatti dire il prezzo al chilo e la pezzatura prima che vada in cucina. Non è scortesia, è prassi.
Se vuoi un riferimento numerico onesto, sull'isola le uniche cifre verificate che posso darti sono quelle di Caracalé e La Conchiglia, intorno ai 40 EUR a persona, e di Da Girone, tra 20 e 40 EUR. La Lampara si colloca in quella zona, ma è una collocazione, non un preventivo.
Quando andare
Procida chiude molto d'inverno: da novembre a marzo una fetta grossa dei ristoranti abbassa la saracinesca o apre solo nei fine settimana, e gli orari cambiano senza preavviso. Per La Lampara non ho un calendario di apertura verificato, quindi la regola è sempre la stessa: telefona prima di salire. Vale doppio se sei sull'isola fuori stagione o se stai facendo una gita in giornata da Napoli con l'orario del traghetto già deciso.
Da giugno a settembre il problema è opposto: c'è posto solo se hai prenotato. Il consiglio più utile che posso darti è di fissare la cena appena prenoti il traghetto, non il giorno stesso. Se invece cerchi un piano B a due passi, Fuego sta giù sulla banchina ed è l'unica pizzeria con quella vista.
Vale la pena?
Sì, a due condizioni. La prima: che tu abbia prenotato il tavolo giusto, perché metà del valore di questo indirizzo è la posizione e l'altra metà te la stai comunque pagando. La seconda: che tu venga per i ricci o per il pesce cucinato semplice, non aspettandoti una cucina d'autore. La Lampara è un ottimo ristorante panoramico di pesce, con una gestione che regge numeri alti senza sbandare, ed è il primo dell'isola nelle classifiche dei viaggiatori.
Se invece sei sull'isola tre giorni e vuoi variare, alterna: una sera qui, una da Assafà per spendere meno con la stessa vista dall'alto, una da Re Ferdinando se il pesce ti ha stancato. La rassegna completa è nella guida ai ristoranti di Procida.




