Cinema

I luoghi de Il Postino a Procida


Due luoghi confermati, una piazzetta intitolata a Troisi e parecchie attribuzioni che nessuna fonte regge. Qui separiamo le tre cose.

La baia a ferro di cavallo del Pozzo Vecchio, Procida
Il Pozzo Vecchio: la baia dove Mario Ruoppolo recita a Beatrice le poesie di Neruda.

In breve

Il film
«Il Postino», 1994
Gli interpreti
Massimo Troisi (Mario Ruoppolo), Philippe Noiret (Neruda)
Luoghi confermati
Spiaggia del Pozzo Vecchio, Marina Corricella
Costo
Gratis: sono spazi pubblici
Come arrivarci
Bus C1 per il Pozzo Vecchio, a piedi per Corricella
Tempo necessario
Mezza giornata, con calma

Nel 1994 Procida è diventata l'isola di un film che moltissimi italiani hanno visto: Il Postino, con Massimo Troisi nei panni di Mario Ruoppolo e Philippe Noiret in quelli di Pablo Neruda. Da allora una delle sei spiagge dell'isola si chiama, anche per chi ci è nato, la spiaggia del Postino, e la piazzetta di Marina Corricella porta il nome di Troisi.

Chi arriva per i luoghi del film si aspetta spesso qualcosa che qui non c'è: un percorso segnalato, dei cartelli, una casa museo. Non esiste niente del genere. Sul posto non c'è nulla di allestito per il visitatore: la baia è rimasta quella e basta. Chi ha in testa le scene la riconosce subito, chi non le ha vede una spiaggetta sotto un cimitero. Vale la pena rivedere il film prima di partire, davvero.

E poi c'è il problema delle attribuzioni. Sull'isola si indicano case, angoli, terrazze come luoghi del film, e la maggior parte di queste indicazioni non risulta da nessuna fonte verificabile. Le teniamo separate, e diciamo quali sono le due cose che possiamo confermare.

Cosa risulta confermato dalle fonti

Poche cose, ma solide.

  • La spiaggia del Pozzo Vecchio è il set della scena in cui Mario Ruoppolo, interpretato da Massimo Troisi, recita a Beatrice le poesie di Neruda. È il luogo più puntualmente documentato dell'intero film sull'isola.
  • Marina Corricella è il set principale. Il borgo di pescatori con le case colorate è l'ambiente in cui il film vive, e le fonti locali lo indicano come tale senza ambiguità.
  • La Piazzetta Massimo Troisi, a Corricella, è intitolata all'attore. È una dedica successiva al film, non un set con una scena identificata: la distinzione conta.

Fuori da questo elenco cominciano i "si dice". Non li smentiamo — non abbiamo elementi per farlo — ma non li presentiamo come fatti.

La spiaggia del Pozzo Vecchio: come ci si arriva davvero

È una piccola baia a ferro di cavallo sulla costa nord-ovest, sotto il cimitero comunale, chiusa da Punta Serra a sud e Punta Ottimo a nord. Ci si arriva da Via Cesare Battisti, oltre il cimitero: dal porto ci sono due modi, la linea di bus C1, che fa esattamente porto–spiaggia del Pozzo Vecchio–porto, oppure una ventina di minuti a piedi da Marina Grande. Il biglietto del bus costa 1,20 EUR comprato a terra in bar o tabaccheria, 1,40 EUR a bordo.

Dalla strada si scende per una gradinata breve ma ripida. Quanti gradini siano non lo scriviamo: nessuna fonte lo dichiara e contarli a occhio non è un dato. Intorno c'è campagna aperta e un bar piccolo; sulla sabbia, descritta come molto granulosa, lavora un solo stabilimento, il Lido Annamaria, di cui prezzi e recapiti non risultano pubblicati.

Tre avvertenze pratiche, perché questa non è solo una tappa cinefila. L'ombra è quasi nulla: a metà giornata la baia è senza riparo, e serve l'ombrellone. L'acqua compratela prima, perché qui c'è solo un bar. E non è una spiaggia da giornata intera: è piccola e scoperta, funziona benissimo per due o tre ore. Il quadro completo è nella scheda della spiaggia del Pozzo Vecchio.

Il momento giusto è il tardo pomeriggio. Dalle 17:00 in poi il sole scende sul mare davanti, la luce diventa quella buona per le fotografie e la baia si svuota. Se sei qui per il film e non per il bagno, mezz'ora a quell'ora vale più di tre ore a mezzogiorno.

Marina Corricella, il set principale

È il borgo di pescatori più antico dell'isola: il porto come lo vedi oggi è del XVII secolo, e l'architettura è quella spontanea di archi, cupole, scale, logge e facciate multicolori. L'elemento locale da cercare con gli occhi è il vefio, il piccolo balcone coperto con la volta ad arco, di influenza araba: è il dettaglio che rende Corricella riconoscibile in una fotografia anche a chi non c'è mai stato.

La cosa da sapere prima di scendere è l'accesso. Non c'è nessun accesso carrabile: il borgo è interamente pedonale e ci si arriva solo per quattro scalinate — la Gradinata del Pennino da via San Rocco, la Gradinata Scura da via M. Scotti e due dai capi del porto — oppure via mare. Da Marina Grande sono circa dieci minuti in discesa, e il ritorno è in salita. Con i bagagli, o con difficoltà motorie, è un ostacolo reale.

La Piazzetta Massimo Troisi sta sulla banchina, dove il borgo si allarga. Attorno ci sono i ristoranti che lavorano sull'acqua: La Lampara, Caracalé, Il Pescatore e Fuego, che è l'unica pizzeria affacciata sulla banchina e la fascia di prezzo più bassa del borgo. In alta stagione i tavoli sull'acqua si prenotano con giorni di anticipo.

La vista dall'alto, quella che tutti cercano, non si ha dal borgo ma da sopra: dal Belvedere dei Cannoni di Terra Murata e dalle terrazze di Santa Margherita Nuova, quando la chiesa è aperta. La passeggiata Terra Murata–Corricella mette in fila le due cose senza farti salire due volte.

Quello che si racconta, e che noi non confermiamo

Girando per l'isola sentirai indicare con sicurezza la casa del postino, la finestra di Beatrice, la terrazza di Neruda, il tratto di strada percorso in bicicletta. Sono attribuzioni diffuse, ripetute da guide informali e da chi accompagna i visitatori, e non risultano da nessuna delle fonti che abbiamo verificato.

Questo non significa che siano false. Significa che noi non possiamo confermarle, e che una guida che le pubblica come fatti sta facendo un salto. Se qualcuno te le racconta sul posto, ascoltalo volentieri: il racconto orale è parte di come un'isola si tiene in vita. Ma tienilo per quello che è.

Un'altra cosa che non troverai: allestimenti, targhe esplicative, un museo del film, un percorso ufficiale con la segnaletica. Non esistono. Il rischio più concreto per chi arriva qui è l'aspettativa sbagliata, non la delusione del posto.

Il giro in mezza giornata, se hai poco tempo

Ha senso costruirlo attorno alla luce, e viene bene in un pomeriggio.

  1. Dal porto, bus C1 al Pozzo Vecchio nel primo pomeriggio, o venti minuti a piedi se preferisci camminare. Scendi la gradinata, fai il bagno se hai voglia, resta fino alla luce del tardo pomeriggio.
  2. Rientro al porto con lo stesso bus, e poi la discesa a piedi a Corricella, circa dieci minuti da Marina Grande.
  3. Corricella all'ora dell'aperitivo: la banchina, la Piazzetta Massimo Troisi, i vefi e le barche. Se resti a cena, prenota.
  4. La salita a Terra Murata, se ti restano gambe e luce: la vista dall'alto sul borgo è quella che poi ricordi.

Una raccomandazione sui tempi che riguarda chi viene in giornata: d'estate i bus sono frequenti, ma fuori stagione, da ottobre a maggio, l'ultima corsa è verso le 21:00, e le corse serali stagionali spariscono. Controlla anche l'ultimo aliscafo: la corsa Procida-Napoli delle 20:05 opera solo dal 15 giugno al 15 settembre.

Se invece vuoi vedere la costa dal lato del mare, il giro dell'isola in barca passa davanti alla baia del Pozzo Vecchio e sosta per le fotografie davanti a Corricella: due ore, e nessuna scalinata.

Corricella non è una scenografia: ci vive gente

È la cosa che chiediamo di tenere a mente più di ogni altra. Il borgo è il più antico insediamento di pescatori dell'isola e continua a essere abitato e a lavorare: le barche sulla banchina sono barche vere, le reti stese sono reti di qualcuno, e le scalinate che tu scendi per fotografare sono la strada di casa di chi ci abita. Le finestre sono a un metro dal passaggio. Un po' di misura sul volume della voce e sull'obiettivo puntato dentro le porte aperte è il minimo.

Lo stesso vale, poco più su, per il Casale Vascello, la corte fortificata del Seicento che molti visitano come se fosse un monumento: non lo è. È una corte residenziale abitata, senza orari e senza biglietti, con due ingressi che non è detto siano aperti entrambi.

Dormire nel borgo si può, e cambia parecchio l'esperienza: quando l'ultimo aliscafo riporta i gitanti a Napoli, la banchina resta ai residenti e a chi dorme qui. L'Hotel La Corricella ha nove camere affacciate sul borgo e il ristorante La Lampara al piano alto, con prezzi indicativi a partire da 80 EUR; l'avvertenza però è seria e la ripetiamo: area pedonale, si arriva solo a piedi per le scale, non accessibile alle persone con disabilità, e sconsigliato con bagagli pesanti. Chi vuole la vista dall'alto invece che il livello dell'acqua può guardare a La Casa sul Mare, in Salita Castello, dieci camere in un palazzo del Settecento con terrazzo privato e affaccio sulla baia. Il quadro completo delle zone sta in dove dormire a Procida.

Oltre il film: l'isola che il cinema ha reso famosa

Vale la pena ricordare che Procida non è soltanto un set. Nel 2022 è stata Capitale italiana della cultura, prima isola italiana a ricevere il titolo: 150 eventi in 330 giorni, 350 artisti da 45 paesi, e fra i progetti principali anche Artecinema. L'eredità più concreta di quell'anno è il restauro di Palazzo d'Avalos, l'ex carcere borbonico di Terra Murata riaperto nel giugno 2025, che si visita solo con guida su prenotazione e i cui orari, va detto, non risultano verificati.

C'è poi la letteratura, che qui è arrivata prima del cinema: l'isola è l'ambientazione de L'isola di Arturo di Elsa Morante, e da quel romanzo nasce un premio comunale fondato nel febbraio 1986. Anche lì abbiamo separato il documentato dal racconto: sta nell'articolo su Elsa Morante e Procida.

Se questa è la tua prima volta, il consiglio è di non ridurre l'isola ai luoghi di un film: metti in fila anche i monumenti e le spiagge partendo da cosa vedere a Procida, e lascia al Pozzo Vecchio il ruolo che merita, che è quello di una bella mezza giornata.

Taccuino

Consigli di chi ci vive

Momento migliore

Il Pozzo Vecchio dopo le 17:00

A metà giornata la baia è senza ombra e piena. Nel tardo pomeriggio il sole scende sul mare davanti ed è il momento delle fotografie.

Cosa portare

Ombrellone e acqua

Ombra quasi nulla e un solo bar piccolo nei paraggi. Non è una spiaggia attrezzata: quello che ti serve, portalo.

Foto

La vista sul borgo si prende dall'alto

Dalla banchina di Corricella fotografi le barche. La cartolina con le case colorate si fa da Terra Murata o dalle terrazze di Santa Margherita Nuova.

Tempi

Controlla l'ultimo bus e l'ultimo aliscafo

Fuori stagione i bus finiscono verso le 21:00 e la corsa serale per Napoli delle 20:05 opera solo dal 15 giugno al 15 settembre.

Domande frequenti sui luoghi de Il Postino

Dov'è stata girata la spiaggia de Il Postino?

Alla spiaggia del Pozzo Vecchio, sulla costa nord-ovest di Procida, sotto il cimitero comunale: è qui che Mario Ruoppolo, interpretato da Massimo Troisi, recita a Beatrice le poesie di Neruda. Ci si arriva con il bus C1 dal porto o a piedi in una ventina di minuti.

Quali luoghi del film si possono visitare?

Due, e sono entrambi pubblici e gratuiti: la spiaggia del Pozzo Vecchio e Marina Corricella, il set principale, dove la piazzetta è intitolata a Massimo Troisi. Le altre attribuzioni che circolano sull'isola non risultano da fonti verificabili.

C'è un percorso segnalato sui luoghi de Il Postino?

No. Non ci sono cartelli, targhe esplicative né un itinerario ufficiale, e sul posto non è stato allestito nulla per i visitatori. I luoghi sono rimasti quelli che erano.

Quanto tempo serve per vedere i luoghi del film?

Mezza giornata basta: bus C1 al Pozzo Vecchio nel pomeriggio, rientro al porto e discesa a Corricella per l'ora dell'aperitivo. Con la salita a Terra Murata per la vista dall'alto ci vuole qualcosa in più.

Come si arriva a Marina Corricella?

Solo a piedi o via mare: il borgo è interamente pedonale e non ha accesso carrabile. Si scende per quattro scalinate, fra cui la Gradinata del Pennino e la Gradinata Scura; da Marina Grande sono circa dieci minuti in discesa.

Di che anno è Il Postino?

Del 1994, con Massimo Troisi nel ruolo di Mario Ruoppolo e Philippe Noiret in quello di Pablo Neruda. Le riprese sull'isola hanno reso la spiaggia del Pozzo Vecchio nota anche come la spiaggia del Postino.

Si può fare il bagno alla spiaggia del Postino?

Sì, è in gran parte spiaggia libera, con un solo stabilimento. Ma è piccola, la sabbia è molto granulosa e l'ombra quasi assente: funziona per due o tre ore, non per una giornata intera.

Further reading

Official sources

  1. VisitProcida — Set de Il Postino, Marina Corricella e Piazzetta Massimo Troisi
  2. EAV — Linea C1 porto–Pozzo Vecchio e tariffe del biglietto
  3. Caremar — Orari dei collegamenti e stagionalità della corsa serale